Educare e Sensibilizzare per Diventare… Liberi Dalla Plastica

Il 22 marzo si celebra il World Water Day: istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, si tratta di una giornata internazionale con cadenza annuale per celebrare e portare l’attenzione sull’importanza dell’acqua potabile. Il World Water Day celebra l’acqua e vuole puntare l’attenzione sugli oltre 2 miliardi di persone che vivono senza accesso ad acqua sicura: l’obiettivo è sensibilizzare sulla necessità di agire per risolvere questa sfida globale. Uno dei punti centrali di questa giornata è infatti supportare il raggiungimento del Sustainable Development Goal (SDG) n° 6: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. 

In occasione di questa giornata, abbiamo parlato con Frédéric Bienkowski, responsabile dei progetti con i Comuni di Liberi dalla Plastica, realtà parte della community di Talent Garden Isola, per affrontare un tema molto importante, strettamente legato al consumo sostenibile dell’acqua potabile: l’inquinamento da materie plastiche, in particolare dalle bottiglie di acqua. L’Italia è il primo paese europeo e il secondo al mondo per produzione di bottiglie di plastica: Liberi dalla Plastica nasce per diffondere l’idea di un’acqua senza plastica, più pura e meno inquinante

Ciao Frédéric! Ci racconti cos’è e come nasce Liberi dalla Plastica?

Frédéric: L’Associazione di Promozione Sociale Liberi dalla Plastica, attiva da qualche anno sul territorio italiano, nasce per informare le persone sull’importanza della sostenibilità. L’obiettivo di Liberi dalla Plastica è quello di sensibilizzare i cittadini, gli studenti, le loro famiglie e i lavoratori verso un minore utilizzo dei materiali plastici nel quotidiano, favorendo il rispetto per l’ambiente e riducendo le emissioni di CO2, partendo dall’eliminazione di bottigliette d’acqua usa e getta. Attraverso numerosi progetti che coinvolgono Comuni, Aziende e Scuole, l’Associazione si impegna ogni giorno nella promozione di uno stile di vita senza plastica, in grado di portare benefici all’ambiente e alla salute stessa delle persone.

Quali sono le principali fonti di rifiuti plastici? In che percentuale si tratta di bottiglie di plastica per il consumo di acqua potabile?

Frédéric: La maggior parte dei rifiuti plastici rappresenta un problema per l’ambiente poiché non viene correttamente smaltita e finisce per inquinare i nostri ecosistemi, specialmente quelli marini. I dati sono davvero allarmanti: sono 570 le tonnellate di polimeri sintetici che si accumulano ogni anno nel Mar Mediterraneo. Secondo un’indagine di Legambiente, sono le spiagge a fare i conti con questa mala gestione e, i rifiuti che si trovano sui litorali italiani, per l’80% sono di plastica, di cui quasi il 20% sono bottigliette in PET e tappi.

Fonte: Indagine Beach Litter Legambiente 2020

Qual è la situazione in Italia?

Frédéric: Nel mondo vengono acquistate un milione di bottiglie di plastica al minuto. I numeri del 2017 di Euromonitor International parlano chiaro, sottolineando la totale dipendenza della popolazione globale da questi oggetti. Gli italiani non sono da meno, poiché, secondo i dati di Legambiente, sono i primi consumatori europei di acqua in bottigliette di plastica, con un valore pro-capite di 206 litri annui. A livello mondiale, invece, sono secondi solo ai messicani.

Fonte: Liberi Dalla Plastica

Quali sono le principali barriere che esistono per cui il cittadino continua a comprare acqua in bottiglia? 

Frédéric: Attorno ai temi dell’acqua potabile c’è molta disinformazione ed è uno dei motivi per cui Liberi dalla Plastica aps porta avanti una serie di progetti dedicati a informare i cittadini e renderli più consapevoli rispetto ai loro consumi. Il motivo per cui gli italiani continuano a comprare acqua in bottigliette monouso di plastica, secondo i dati di Censis, è poiché la ritengono sicura, buona per la salute e conveniente dal punto di vista economico.

In realtà, molte di queste convinzioni sono legate a falsi miti. L’acqua proveniente dagli acquedotti comunali, per esempio, viene controllata ed è di ottima qualità. Per poterla consumare a casa e utilizzarla per cucinare è sufficiente depurarla al punto d’uso con purificatori a ultrafiltrazione o osmosi inversa, capaci di eliminare cattivi odori e presenza di eventuali sostanze indesiderate. Purtroppo, alcune criticità nel sistema di approvvigionamento registrate negli scorsi anni, hanno contribuito ad alimentare la sfiducia degli italiani nei confronti dell’acqua del rubinetto e così oggi, un terzo delle famiglie del Belpaese preferisce continuare a consumare acqua in bottigliette di plastica.

Non viene considerato invece che, se non correttamente conservate durante il percorso dai siti di imbottigliamento fino agli scaffali di negozi e supermercati, le bottiglie possono subire un dannoso processo che prende il nome di “migrazione”. Quando esposte a fonti di calore, infatti, le bottigliette in PET rilasciano nell’acqua sostanze indesiderate che la rendono meno sicura per la salute. Dal punto di vista economico, inoltre, è necessario sottolineare come un litro di acqua in bottiglia abbia lo stesso prezzo di mille litri di acqua del rubinetto. Interessante, vero?

“Un litro di acqua in bottiglia ha lo stesso prezzo di mille litri di acqua del rubinetto. Interessante, vero?”

Quali sono, invece, le azioni intraprese a livello istituzionale, in Europa e in Italia?

Frédéric: A livello Europeo, con il 2021 è entrata in vigore la direttiva Ue 2019/904 che prevede di eliminare la plastica monouso dagli scaffali dei negozi degli Stati Membri. In sostanza, dal 1° gennaio non si possono più comprare piatti, posate, cannucce e contenitori per alimenti realizzati con polimeri sintetici usa e getta. Inoltre, la regolamentazione ha dato il via a un processo di riqualificazione delle bottigliette in PET, che dovranno essere riciclate per il 99% entro il 2029 e che, entro il 2030, dovranno essere prodotte obbligatoriamente con il 30% di plastica riciclata.

A livello italiano si attende l’approvazione della plastic tax per l’estate 2021. Si tratta di una tassa del valore fisso di 0,45 centesimi di euro per ogni chilo di prodotti di plastica monouso venduto, che graverà su aziende produttrici, importatori e consumatori, con l’obiettivo di disincentivarne ulteriormente il consumo. 

In che modo, invece, Liberi dalla Plastica promuove l’utilizzo dell’acqua corrente? Quali iniziative avete in atto al momento?

Frédéric: Informando gli studenti e le loro famiglie, i collaboratori, i dipendenti delle aziende e i cittadini, Liberi dalla Plastica aps promuove quotidianamente l’utilizzo dell’acqua del rubinetto purificata. L’acqua del Sindaco è una risorsa che abbiamo già a disposizione, che ci permette di bere e cucinare senza creare rifiuti e materiali da smaltire. L’impegno dell’Associazione coinvolge quindi numerosi Comuni Italiani con progetti che hanno ottenuto il riconoscimento del Patrocinio e sensibilizzato oltre 400.000 cittadini sull’importanza dell’eliminazione delle bottiglie di plastica.

Ci sono poi attività dedicate alle aziende che vogliono diventare sostenibili, incentivando il consumo di acqua pura e salutare sul luogo di lavoro. A queste imprese Liberi dalla Plastica rilascia la certificazione di “Azienda Green”.

Infine, nelle scuole, l’associazione svolge attività didattiche con i più piccoli, trasmettendo loro il valore dell’acqua e l’importanza di rispettare l’ambiente.

Il tema del World Water Day 2021 è “#Water2Me”: cosa significa acqua per voi? 

Frédéric: Per il 2021, le Nazioni Unite hanno stabilito che il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua sia quello della sua valorizzazione, essendo una risorsa fondamentale per la vita e le attività della popolazione globale. L’acqua è fonte di vita per le famiglie, fa parte della nostra cultura, è indispensabile per mantenerci in salute, per l’economia e per tutti gli ecosistemi terrestri. Per Liberi dalla Plastica questo si traduce nel rendere consapevoli tutti i cittadini di quanto sia importante compiere piccoli gesti quotidiani per avere un impatto concreto sulla propria vita e anche sull’ambiente. È dall’impegno di tutti che si può creare un vero cambiamento sostenibile.

Perché avete scelto Talent Garden e in che modo si inserisce nella vostra strategia?

Frédéric: Le realtà presenti in Talent Garden sono molto sensibili alle tematiche di etica e sostenibilità. Per questo abbiamo deciso di far parte di questo network ed entrare in contatto con persone e aziende sensibili ai valori che Liberi dalla Plastica promuove nelle sue attività quotidiane.

 

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