Come raggiungere un corretto bilanciamento tra vita e lavoro?

L’espressione “equilibrio vita-lavoro” sta ad indicare la capacità di raggiungere un equilibrio fra le due sfere della vita privata e del lavoro. Raggiungere una stabilità non è mai facile ed è ancora più arduo in questo periodo di cambiamento (causato dal COVID19) durante il quale molte persone hanno iniziato a lavorare da casa. In questo articolo ci concentreremo sull’importanza di un sano equilibrio vita-lavoro e su come gestire efficacemente le incombenze senza esserne sopraffatti.

L’importanza dell’equilibrio vita-lavoro 

Questa è sempre stata una questione importante ma attualmente – con la diffusione dell’home working – lo è diventata ancora di più. Lavorando da casa, senza barriere “fisiche” a separare i due mondi, il confine fra lavoro e vita privata si è fatto più sottile. Per questa ragione il tempo dedicato a compiti lavorativi è aumentato, spesso a detrimento del benessere individuale. 

Tuttavia, questo non è un bene per la nostra salute, specialmente a livello psicologico, dato che un numero eccessivo di ore lavorative può portare ad un aumento dello stress, ad ansia e anche a disordini del sonno. Inoltre, ci si può sentire più stanchi e distratti, con livelli di concentrazione più bassi e conseguentemente diventare meno efficienti sul lavoro. 

Potrebbe sembrare un paradosso ma fare gli straordinari al lavoro per un periodo di tempo prolungato può provocare una diminuzione della produttività. La fatica accumulata può portarci a lavorare più lentamente o a commettere errori, a causa della mancanza di concentrazione, e dunque ad impiegare ancora più tempo per correggerli. Per di più, i cali nelle performance lavorative spesso finiscono per essere compensate da un ulteriore incremento delle ore lavorate, conducendo ad un vero e proprio circolo vizioso. Questo è il motivo per cui è così importante bilanciare in modo corretto la vita privata e quella lavorativa.

Equilibrio vita-lavoro per le donne 

Nel 2021 non è ancora stata raggiunta l’uguaglianza di genere, non solo in termini di percentuali di impiego e di livelli salariali ma anche per quanto riguarda le attività domestiche, portate avanti principalmente dalle donne. Di conseguenza, per le donne è molto più difficile raggiungere un corretto equilibrio dato che, oltre a lavorare per l’azienda, spesso gestiscono molte altre attività a casa. Di contro, ormai i tempi sono cambiati. Donne e uomini lavorano lo stesso numero di ore e conseguentemente hanno il diritto di dividersi equamente i carichi familiari.

Il primo passo è comunicare al vostro partner quando sentite di avere un carico di lavoro più grande e dividervi i compiti il più equamente possibile.

Come raggiungere l’equilibrio vita-lavoro 

Sicuramente l’equilibrio di cui stiamo parlando è soggettivo dato che essere in grado di organizzare la propria vita personale ed il lavoro è un processo strettamente personale e costantemente in evoluzione. Può cambiare a seconda dell’età e degli obiettivi da raggiungere. Ciononostante possiamo dire che un equilibrio positivo tra vita e lavoro è stato raggiunto quando una persona si sente in generale soddisfatta della propria vita senza sentire il bisogno di trascurare gli obiettivi professionali. Vediamo ora alcuni consigli su come migliorare il proprio equilibrio vita-lavoro.

Un modo semplice ma efficace per evitare di sconfinare oltre il normale orario lavorativo è stilare una to-do list ordinata per priorità. In questo modo, se non si riesce a portare a termine tutti i task entro la fine della giornata, si possono rimandare i task con priorità più bassa al giorno dopo. Questa lista dovrebbe inoltre includere anche attività connesse al benessere personale, agli sport (utili per liberarsi dallo stress) e al tempo per la propria famiglia e i propri amici, in modo da riservare ogni giorno un po’ di tempo anche per questo.

Adesso che abbiamo visto come ritagliarsi più tempo libero, il consiglio è di usarlo per coltivare le proprie passioni. C’è chi ama fare jogging nel parco, chi preferisce giocare a calcio o leggere un libro…non importa a cosa, ma dedicate del tempo a qualcosa che vi rende felici.

Naturalmente, una grossa parte deve essere giocata dai datori di lavoro, che debbono portare avanti politiche di welfare aziendali in grado di ridurre la frustrazione e di incoraggiare la produttività. Un facile esempio è il lavoro da casa durante il lockdown: ottimo che consenta orari di lavoro flessibile, ma questo non deve significare dedicare al lavoro più ore di prima. Lavorare da casa significa risparmiare tempo sul tragitto casa-lavoro, che nelle città più congestionate può voler dire anche due ore, ma questo tempo prezioso deve essere protetto e i datori di lavoro debbono giocare un ruolo in questo.

La pandemia ci ha obbligati ad affrontare ed ad apportare grandi cambiamenti, soprattutto nel luogo di lavoro. Raggiungere un nuovo equilibrio è possibile. Per molti questo è un cambiamento positivo e qualcosa destinato a perdurare nel tempo. Tuttavia, è importante avere cura di se stessi e raggiungere una condizione di soddisfazione professionale senza per questo sacrificare le relazioni o le passioni. Questo è il segreto dell’equilibrio vita-lavoro. 

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