Best practices per un profilo Linkedin efficace

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Hai un profilo LinkedIn?

No, mai avuto.

Si, ma non lo uso mai.

Sì, ma non è aggiornato.

Queste sono le risposte più comuni che ci vengono date dagli studenti dei nostri master full time, solitamente neolaureati e con alle spalle poca esperienza nel mondo professionale. 

Considerando che, secondo la Hays Salary Guide 2019, il 56% dei recruiter guarda i profili social dei candidati e di questi la maggioranza visiona il profilo LinkedIn, ci sembrava opportuno dedicare una giornata del nostro percorso di Career Boost proprio a questo social network, aiutando gli studenti a curare la loro identità digitale. Insieme a loro, e grazie al metodo del Personal Branding Canvas, tiriamo fuori obiettivi di carriera, attitudini, hard e soft skill, esperienze, passioni e tutte quelle informazioni che potrebbero esserci utili per creare un profilo Linkedin efficace e interessante agli occhi di un recruiter. Vediamo da quali elementi è composto:

Iniziamo dalle basi: il Summary.

Di tutto un po’, ma usando parole chiave

Molti trascurano questa parte di LinkedIn, che è invece fondamentale: è l’unico spazio realmente personalizzabile in cui in 5-8 righe puoi raccontarti come professionista partendo da chi sei e da quello che ti appassiona del tuo lavoro o della professione a cui stai aspirando. Utilizzare le parole chiave del tuo ruolo in questo racconto è fondamentale, perché tra milioni di professionisti che hanno tutti più o meno le stesse hard skill la differenza tra due profili sarà fatta da chi dà il giusto valore e sa raccontare se stesso. Non dimenticare un accenno ai tuoi hobby: anche quelli sono importanti e raccontano in maniera indiretta le tue soft skill!

La foto del profilo

Sii te stesso (senza esagerare)

L’immagine che dai di te deve essere adeguata alla tipologia di professionista che vuoi diventare. Ad esempio, se aspiri a lavorare in un’agenzia creativa non mettere la foto in giacca e cravatta della laurea: sembrare un dipendente vecchio stampo di certo non ti renderà più credibile. Vietate anche le foto di spalle o in cui tu non sei il protagonista. LinkedIn non è Facebook ma un social network dedicato ai professionisti del mondo del lavoro. E quindi che foto mettiamo? Foto senza sfondo, possibilmente a mezzo busto con un abbigliamento che rispecchi chi sei e il tipo di azienda a cui aspiri, that’s it. 

La foto di copertina

Per dare valore aggiunto

La foto della copertina non è fondamentale ma comunque apprezzata. Deve dare un valore aggiunto, evocare e comunicare qualcosa in più su di te. Può essere legata agli strumenti del tuo lavoro, all’azienda, o a uno degli aspetti che per te sono importanti nel lavoro che fai: le relazione umane per esempio, i tuoi clienti o i tuoi colleghi. Un esempio? Se vorresti lavorare nel campo del Design, potrebbe essere una buona idea impostare come foto di copertina qualcosa che rievochi il mondo della creatività.

Headline

Fatti trovare!

La riga di testo inseribile sotto la foto del profilo per intenderci. 120 caratteri a disposizione e diverse scelte: possiamo inserire il nostro job title (UX Designer, Frontend Dev, Digital Marketer…etc) o il nostro obiettivo (aiuto le aziende ad innovarsi…). Una regola fondamentale: usare le parole chiave! Se vuoi che i recruiter ti trovino quando cercano esperti di UX Design devi indicarlo, altrimenti non apparirai tra i risultati. 

Experience

Dono della sintesi ed esperienze all’estero vincono sempre

Se hai fatto milioni di cose prima di trovare la tua strada, non ha senso inserirle tutte. Concentrati su quelle che danno coerenza e forza alla tua figura professionale e fai una selezione scegliendo fino ad un massimo di 5 esperienze in aziende diverse. Se hai esperienze all’estero (anche se non troppo coerenti) inseriscile, raccontano altro di te.

Quando possibile, racconta i risultati delle esperienze concluse: che progetti hai portato a termine? Come il tuo lavoro ha impattato sull’azienda? 

Lunghezza: cerca di non andare oltre i 5 punti per esperienza. Usa i punti elenco: aiutano a leggere più velocemente il tuo profilo (considera che un recruiter ne spulcia a centinaia).

Education

Si ragiona per scala gerarchica

In questa sezione tendenzialmente metteremo i titoli di studio “accademici”. Quindi se hai una laurea puoi anche non inserire il diploma. Evitiamo di inserire ogni singolo seminario o corso di poche ore che seguiamo, fa solo numero. Così come evitiamo di inserire tutti gli esami sostenuti durante il percorso di studi. Voto di laurea è importante? Scegli tu…non per tutte le aziende è importante. Ma diciamo che a un 110 e lode non si dice mai di no!

Licenses & Certification 

Solo se rilevanti per il tuo percorso

Hai ottenuto delle certificazioni rilevanti per il tuo percorso? Allora questa è la sezione giusta. Se invece sei un Avvocato puoi anche evitare di inserire il diploma del Summer Camp in Pesca Subacquea di due settimane fatto in terza media.

Accomplishments

Per tutto il resto

È una sezione dai contenuti molto variegati che può esserti utile per aggiungere valore alla tua figura. Ecco le informazioni che potresti inserire al suo interno: 

  • Corsi: tutti quei corsi brevi o le masterclass che sono rilevanti per il tuo percorso e che hai frequentato recentemente
  • Lingue: solo quelle lingue di cui ci si riconosce un livello (almeno) intermedio professionalmente parlando. Lo spagnolo basico con cui sopravvivi in estate a Ibiza non è particolarmente interessante per un recruiter. 
  • Premi: essere arrivati primi ad un hackathon è sicuramente un’informazione interessante che puoi inserire. Il posto da terzo classificato al concorso di fotografia della quinta elementare un po’ meno.
  • Project: hai fatto un erasmus? Raccontalo qui!

What else? Ora sei pronto per rinfrescare la tua immagine digitale e lanciarti sul mercato del lavoro! 

…O forse no? In fondo, non si smette mai di imparare

Se vuoi acquisire nuove conoscenze nel mondo del digitale e dell’innovazione dai un’occhiata ai prossimi Master in partenza in Talent Garden Innovation School 👉 https://talentgarden.org/it/innovation-school/italy/

Lo sapevi che il 99% dei nostri studenti ha trovato lavoro entro 6 mesi dal termine del percorso insieme? Diventa anche tu uno di loro: ti aspettiamo!

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