MDOTM: la storia che vorremmo raccontare ogni giorno

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Community: cosa significa davvero? Quando ci pensiamo ci viene in mente la storia di MDOTM, startup fintech arrivata in Talent Garden Calabiana circa tre anni fa. Da allora hanno raggiunto risultati incredibili: da una coppia di ragazzi a un team di oltre 20 persone tra Milano e Londra, un viaggio nella Silicon Valley attraverso la nostra partnership con Google for Startups, un round di investimenti di 2 milioni di euro e ora la fase di scaleup. La storia di MDOTM è la storia che vorremmo raccontare tutti i giorni.

Ora sono in una nuova fase che li porterà ancora più lontano. Per questo abbiamo chiesto a Tommaso, Co-Founder di MDOTM, di prendersi del tempo per guardarsi indietro e raccontarci com’è stato il viaggio finora.

Quando siete entrati esattamente in Talent Garden e come siete cresciuti da allora?

Ti confesso che sembra passato solo qualche mese da quando abbiamo messo piede in Talent Garden per la prima volta! Ancora ricordo la soddisfazione – dopo aver fondato MDOTM a Londra e aver lavorato “abusivamente” per un anno dalle aule studio delle università – di avere uno spazio nostro, anche se si trattava solo di tre piccole scrivanie nel basement di Talent Garden Calabiana (dove ora ci sono i ragazzi di Talent Garden Italia).

Ad oggi sono più di 3 anni che siamo entrati a far parte della community dal “lontano” ottobre 2016. In un certo senso, se ora ci guardiamo intorno, è cambiato quasi tutto: da una coppia di ragazzi appena laureati con un sogno nel cassetto – portare il metodo scientifico e il grande vantaggio offerto dalle nuove tecnologie in finanza – oggi siamo più di 20 persone tra Londra e Milano, siamo volati in Silicon Valley con Google, abbiamo chiuso un aumento di capitale da 2 milioni di euro, ci siamo regolamentati come società di advisory e ora ci stiamo preparando allo scale up anche oltreoceano.

MDOTM

In che modo Talent Garden vi ha aiutato a crescere?

Talent Garden per noi è stato molto più di uno spazio di coworking. In primis ci siamo sentiti capiti e supportati nell’affrontare i nostri piccoli (ma per noi enormi) problemi da startup… non eravamo soli! Sicuramente poi sono stati determinanti la grandissima flessibilità dello spazio e il fatto di essere immersi in un luogo dinamico e internazionale. Soprattutto quando si è agli inizi, questi fattori giocano un ruolo chiave per riuscire a creare velocemente nuove connessioni.

Qual è la cosa più bella che vi è successa in Talent Garden? 

Senza dubbio essere stata l’unica Fintech europea scelta per andare in Silicon Valley tramite la partnership tra Talent Garden e Google for Entrepreneurs (ora Google for Startups). E’ stata un’esperienza incredibile che ci ha fatto aprire gli occhi e che ha cambiato radicalmente il nostro modo di fare business. 

Io e Federico abbiamo fatto le valigie,  preso un volo per San Francisco e staccato dalla routine. Lì per circa un mese ci siamo immersi in un mondo totalmente nuovo, confrontandoci faccia a faccia con i top executives della Silicon Valley e imparando dai mentor di Google le migliori strategie per fare scaling up del nostro business e porre le fondamenta del futuro di MDOTM.

Se la vostra esperienza qui fosse una canzone, quale sarebbe?

“Don’t stop (thinking about tomorrow)” dei Fleetwood Mac!

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

Ti do un piccolo spoiler: in 2020 we’ll go massive! 

Dopo un 2019 incredibile – in cui abbiamo raddoppiato in termini di organico e fatturato – ci sono tantissimi progetti (ed una sorpresa top-secret) per continuare a innovare e dare ai nostri clienti una tecnologia sempre migliore a supporto delle loro decisioni di investimento. 

Inoltre, con le ultime aggiunte al team abbiamo infatti accelerato notevolmente sulla tabella di marcia prevista dal nostro business plan. Soprattutto in ambito R&D e Business Development, abbiamo sviluppato una strategia internazionale nell’ottica di arrivare quanto prima negli Stati Uniti ed in Asia e consolidare la nostra posizione in Italia e europa continentale.

Un consiglio per chi decide di puntare sul fintech

Love the problem, not your solution. 

Questa è l’anima del Fintech: usare la tecnologia per risolvere problemi. Tecnologia come strumento, non come obiettivo. Chi fa innovazione, conosce bene questo detto. Infatti, è sotto gli occhi di tutti come l’industria finanziaria non abbia perso tempo ad abbracciare il Fintech, ed anzi oggi è diventato un panorama vastissimo ed estremamente variegato. 

Sono gli imprenditori che non sviluppano più “il prodotto perfetto” ma che invece lanciano, orientano e innovano continuamente in base ai feedback del mercato quelli che hanno una marcia in più nel lungo termine. Questo permette di ottimizzare i tempi, imparare rapidamente, non sprecare risorse preziose per investirle lì dove conviene di più.

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