Programmare è un gioco da ragazze. Intervista a Carlotta Schezzini

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Curiosa, dinamica e amante del web e della programmazione. Il suo limite? Non avere limiti! Abbiamo intervistato Carlotta Schezzini, ex studentessa di CodeMaster e tutor del percorso.

Ti definisci un “amante del web” cresciuta a pane e programmazione. Ci racconti com’è nata la tua passione per questo mondo e che cosa ti affascina in particolare di questo settore?

Sono nata negli anni 80, ho quindi subito la fascinazione della trasformazione digitale in tutte le sue forme, analogiche e non. Sono curiosa per natura e tendo a cercare soluzioni pratiche per tutto, programmare è stato un passaggio quasi obbligato.

Sei stata una delle prime studentesse del nostro master in Coding e in seguito sei diventata tutor del corso. Ci racconti di questo percorso?

Imparare cose nuove e restare al passo con i trend del momento sono due task fondamentali, soprattutto quando si parla di develop e digital. Frequentare CodeMaster è stato proprio questo: 12 settimane non mi hanno solo fatto fare un upgrade di conoscenze a livello tecnico ma mi hanno insegnato davvero a capire come strutturare un progetto al meglio in tutte le sue fasi, e come, collaborando e condividendo con altre persone idee e conoscenze, la crescita sia esponenziale. 

Quali erano le tue mansioni come tutor di CodeMaster e cosa hai apprezzato particolarmente di questa esperienza? 

Tornare in classe come tutor è stato fantastico: ho seguito i ragazzi nelle ore di esercitazione e gli ho aiutati a prepararsi al meglio per il project work. In tutte queste attività ho cercato di condividere con loro le best practice che ho appreso nel corso degli anni e che anche io utilizzo per ogni nuovo progetto. Per imparare davvero a programmare, non si può solo ascoltare un professore e poi fare esercizi, questo è solo il punto di partenza: approfondire e fare ricerca, condividere in team,  scontrarsi e imparare a risolvere i problemi che si affrontano sviluppando un progetto, proporre nuove idee e gestire il tempo sono alcuni degli step necessari per imparare davvero e migliorare sempre di più. 

Alla fine del tuo percorso formativo in Talent Garden molte aziende ti hanno corteggiata, ma tu hai preso una scelta diversa iniziando a collaborare con Soisy, una startup fintech parte del nostro network che ha recentemente chiuso un round di finanziamento da oltre 2 milioni. Come hanno fatto a conquistarti? 

Prima di frequentare CodeMaster avevo lavorato solo con aziende più radicate sul territorio, quindi con problemi da risolvere nel lungo periodo. I ragazzi di Soisy avevano appena avviato il loro progetto e lavoravano con un approccio completamente agile adottato grazie al team di developers che stava sviluppando la loro piattaforma. Per me è stato utilissimo, e non ho più lasciato la metodologia agile!

Proseguendo nella tua carriera hai deciso di diventare una freelance, e avere così la possibilità di portare la digitalizzazione nelle piccole e medie imprese che vogliono rimanere al passo con gli ultimi trend dell’innovazione. Ci racconti in quali realtà hai lavorato e in cosa consiste il tuo lavoro? 

Come freelence posso avere un contatto diretto con tutte le piccole realtà che vogliono innovarsi ma che non sanno che strada prendere. Cerco sempre trovare la soluzione più giusta per le esigenze di ogni cliente, rendendolo indipendente e consapevole nel suo percorso di crescita. Lavoro molto con startup e aziende che partono da zero, aiutandole nel concreto a capire quale tipo di tecnologia è più adatta per promuovere il loro prodotto nel lungo periodo.

Secondo la tua esperienza, qual è lo stato della digitalizzazione delle aziende in Italia e cosa possiamo fare per migliorarlo sempre di più? 

Ci sono alcune categorie merceologiche che stanno avendo una crescita esponenziale nel digitale. Per chi si occuperà di questa trasformazione nelle aziende sarà fondamentale avere una conoscenza trasversale dei vari linguaggi di programmazione per poter creare dei prodotti competitivi ma anche per saper scegliere gli strumenti più adeguati per questa trasformazione. Qui entrano in gioco tutte quelle nuove professioni del digitale (come developer e data analyst) in grado di fornire risposte efficienti e dati certi.

Quali sono i tre consigli che daresti a un ragazzo o una ragazza che vogliono specializzarsi nel mondo del Coding? 

Tenersi sempre aggiornati, clean code prima di tutto e testare il codice, sempre! 

Cosa vedi nel tuo futuro? Ci sono nuovi progetti in vista? 

In un mondo sempre connesso credo che la differenza nel lungo periodo verrà data dalla qualità e dalla personalizzazione dei prodotti e dei servizi offerti. Per questo motivo sto lavorando ad un progetto che coinvolge anche altri professionisti del digitale per condividere le nostre conoscenze tramite consulenze su misura e aiutare piccoli business che si autosostengono a migliorare la loro presenza online.

 

 

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